Inno al suocero

Anche il suocero mio amato
con questo inno ho castigato,
altro di lui non voglio dire
vi lascio leggere e scoprire.
Uomo ottuso e finto il giusto
solo a mangiare provi gusto,
occhio lungo più del budello
ingozzeresti anche un vitello.
Tu vai chiesa e preghi tanto
e di questo te ne fai gran vanto
e che la gola sia un peccato
per tuo comodo l'hai ignorato.
In realtà neanche sai
i peccati che tu fai,
imbevuto come sei
in sermoni farisei.
Ti sei pure guadagnato
un soprannome che ho inventato,
"birchio" che è qui presto spiegato:
bigotto e tirchio in una parola condensato.
Arrogante e maleducato
questo la chiesa ti ha insegnato
e tu dai dell'animale
a chi non la pensa a te uguale.
Ma io sono fiera di essere animale
così in facci ti posso accusare
che prima ai figli c'è da pensare
e poi i santi del cielo si va a pregare.
Tu non ascolti ma sentenzi
e ai figli d'altri prima pensi
mentre i tuoi si fanno spesso aiutare
che dei problemi non sanno a chi parlare.
Eppure io, da animale sconsacrato
so che Gesù la prima pietra non ha scagliato,
da una prostituta l'acqua ha accettato
e i suoi apostoli tra i peccatori ha nominato
E altre ne posso citare
che forse dovresti considerare:
il granello di polvere negli occhi altrui non cercare
se i tuoi occhi dal trave non sai liberare!
Un problema per te non esiste
per chi prega e non desiste:
io non prego, ma non desisto
tu sei un problema e quindi ruggisco.
©
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L'autore
Trudina
Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
Commenti (2)
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Rosy Marchettini17 agosto 2009
Fantastica questa poesia, fantastica divertente e penso molto vera sfogo dell'autrice verso un suocero che padre pare non sia... Applausi, Trudina, da questo grande teatro Immensamente piaciuta,
A
Alida Kirschner17 agosto 2009
Si incontrano tanti e tante simili a questo suocero. Pregano tanto ... perché hanno tanto da espiare. Coraggiosa, divertente, ma lui la leggerà?

