Gli alunni di Onan
Tempeste di grandine,
sono dardi per l'anima nostra,
noi, poveri umani, che martoriamo il nostro corpo,
schiavi di una contorta mente...
palude stigia, la nostra via,
immemori di una fanciullesca pace,
uniti, fratelli nel peccato,
adepti dell'angoscia di un minuto,
innamorati di mille cuori,
senza discernere amore,
noi alunni di Onan,
che non abbiam perduto la speranza,
di un roseo domani...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
AlexMen18 agosto 2009
Interessante... nella tua poesia si legge la consueta nostalgia dei bei tempi, ma pur la speranza del domani. Queta doverbbe essere l'inno della nostra vita. Apprezzata!
Cuccu Anna Maria18 agosto 2009
Poesia molto originale e particolare. Una spiritualità che appare positiva e che porti speranza. Apprezzata.
Carlo Sorgia21 agosto 2009
Intensa e piena di vita questa bella lirica L'autore ci vuole lanciare un messaggio ricco di vita.


