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Morte 18 agosto 2009 · lettura 1 min · 1409 letture

Morte d'un pescatore a Varazze

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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L'onda sbriciola scogli e rende vani gli sforzi che produce il pescatore per mantenere all'amo il suo domani. Lo perde infatti, a nulla val l'ardore né val serrar la canna tra le mani per strattonare il tempo in suo favore. L'onda furiosa inghiotte pria che frani, del tempo suo, ogni minuto, l'ore. Sulla scogliera spumeggiante resta un corpo senza vita. Par che attenda un requiem recitato a voce mesta o la pietà che un attimo si spenda per ricomporlo con funzione lesta e senza un prete ch'al Signor lo renda.
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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (5)

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G
Gennaro18 agosto 2009

Quanti ricorderanno la morte di quest'uomo? Un uomo che fa il pescatore per guadagnarsi da vivere non fa notizia come l'Inno di Mameli, purtroppo.

Antonella Bonaffini18 agosto 2009

E' un mestiere faticosissimo ma più di una volta mi è stato detto che è il mare stesso che ti richiama... io passavo le mie vacanze in un piccolo paesiano della sicilia... tristemente bella e condivisa.

Adriana18 agosto 2009

Bennnnn... un rientro grandioso con una poesia stupenda

AlexMen18 agosto 2009

Ogni lavoro è rischioso... e il mare non è certo solamente l'amico dei quattro tuffi e delle tintarelle d'estate. Poesia che affronta un tema ai molti sconosciuto... veramente apprezzata!

A
Alida Kirschner19 agosto 2009

Mestizia e rassegnazione per la fine, nella doppia veste, dell'uomo (qualunque) e del pescatore. Apprezzata per la particolarità del contenuto e dello stile.