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Introspezione 19 agosto 2009 · lettura 1 min · 1445 letture

La finestra, il soffio e l'ascesa

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Giuseppe Vella 113 poesie pubblicate
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Triste, corda finta del mio destino, sbattuto dall'ultima molecola cerebrale, a terra dall'illusione nera. Sorrido, fintamente, la personalità, è un abito cucito sulla pelle. Piango veramente, dimentico, lentamente, tracce passate, perennemente presenti al corpo. E' un inseguirsi senza tregua, prima o poi l'approdo temporaneo. Sventro, il velo oscuro, entro nel raggio temporale, solare e lunare, drogato da nuova soggettività. Saltello vivamente ora, torpidamente dopo, senza che entri nel giardino della preseistenza, forse l'ennesimo lampo sbiadito, l'ancora di una nave in viaggio dentro l'unico, logico senso.
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Giuseppe Vella
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Commenti (1)

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AlexMen19 agosto 2009

Poesia un po' complessa nella dialettica ma con particolari immagini che colpiscono. Interessante!