Tu
Culli le foglie
cadute sul morbido letto d'argilla,
cerchi di infrangere lo specchio d'una pozzanghera;
golosa di vita e di sorrisi
giochi a diventar presto grande;
getti le braccia orgogliosa, fra quelle dei tuoi genitori;
mangi i frutti direttamente dagli arbusti
muori e rinasci ogni giorno come i fiori,
magica sei piccola creatura...
vivi di me, ti nutri di me,
vali tutta la mia vita e
voli alta sforzando le ali del tempo.
ti sarò compagna, amica o madre
ti sarò vicina come e quando vorrai
ti sarò vittima quando mi incolperai
della crudeltà della vita... .
Godi ora che sei giovane,
saziati ora che ti sembra tutto possibile,
tutto ora ti è concesso.
Prendilo senza chiedere... .
©
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (2)
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F
Fabius21 agosto 2009
Versi stupendi inneggianti alla giovinezza quasi un canto di Lorenzo dei Medici moderno:" quanta è bella giovinezza, che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, di doman non c'é certezza".
AlexMen21 agosto 2009
Gradita veramente questa tua composizione, belle immagini e grandi emozioni mi hanno pitturato il cuore.
