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Amore 21 agosto 2009 · lettura 1 min · 5377 letture

Domenica aperto (con pane fresco)

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Amore guardami ora perché poi non potrai più farlo; sto a te come l'ortica alla rosa essendo alla tua bellezza insufficiente. Per il sesso dedicami i giorni pari so che i dispari sono riservati alle caserme. Anima mia tieni il mio cuore strettamente incollato al tuo in un casino di coronarie e ventricoli mai visto prima d'ora. Ti amo così tanto che mi fai venire il patè d'animo.
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Ancora versi surreali sull'argomento "amore" svolto da un personaggio disposto a tutto pur di arrivare alla soddisfazione del suo desiderio.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (8)

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Amara21 agosto 2009

...beh... l'ortica se ben cucinata... è molto gustosa... continuo ad apprezzare moltissimo questa vena surreale... che non fa che sottolineare le capacità... ed il... cuore... di questo autore... che fa bellissima poesia...

Kiaraluna21 agosto 2009

Non ti nascondo che m'hai fatto ridere Lucia'...talmente sono ironici questi versi di tale amore da esser disposti a tutto... il patè d'animo è una vera chicca, strepitosa!

Cuccu Anna Maria21 agosto 2009

Surreale, ironica, grottesca... spesso per amore ci si chiude gli occhi e si è disposti anche a condividere l'amata con altri uomini. Molto apprezzata.

Anna Maria Obadon21 agosto 2009

E' senza dubbio una delle più belle poesie d'amore che abbia letto... e poi quel patè d''animo... è splendido! Piaciuta moltissimo!

Antonella Bonaffini21 agosto 2009

Io di uno come te mi potrei persino innamorare... di patè d'animo ancora non mi aveva mai parlato nessuno! Troppo carina...

AlexMen21 agosto 2009

Briciole di emozione che diventano una pagnotta calda da gustare nel cuore. Veramente amata!

Gesuino Curreli21 agosto 2009

Urticante l'amore che lasci in questa sera estiva. Tu hai estro abbastanza e sei di raffinata esposizione, vorrei parole giuste che non seguissero i rivoli già noti. Vorrei dire qualcosa che gratifichi me e la tua vena, ma lontano dai luoghi più comuni, per rendere omaggio a questo canto che sa d'amore vero, nascosto nella burla più beffarda. Dai battiti e sorridi, sorrido e non m'inganni quando leggo i tuoi versi tristi e di compatimento per i giorni dedicati a quel convento che brulica di burbe e tanti nonni. Bellezza inarrivabile e lontana come donna celeste che d'umiltà si veste ...sentendosi laudare... da chi la guarda e spera in un soffio sui petali e sui seni. Giorni sereni, questi, quando la lingua segue il battito del cuore e si consola

L
Lorenzo Crocetti22 agosto 2009

Ironica e al limite del beffardo questa poesia del Tarabella, se non fosse che, dietro la beffa, ci senti una sensibilità profonda. Tarabella nasconde i sentimenti dietro una diga di sardonico impeto che però traduce alla mente di chi legge il vero sentire. Ed ora mi accorgo che anche lui è stato contagiato dalla mania di farsi accompagnare la poesia da un'inutile canzone, secondo una moda molto diffusa. Che sia rimasto davvero io il solo a immetttere le poesie senza mai l'ausilio di un cantante?