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Riflessioni 21 agosto 2009 · lettura 1 min · 8277 letture

Il mio nome

Amara 796 poesie pubblicate
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Ho già avuto in dono la bava di un ragno a ritessermi giunzioni e i fienili dove ho perduto mille verginità non sono mai bruciati Ma aspetto ancora un canto a scoprirmi il viso senza fare di questa mia testarda libertà alibi all’arroganza e della mia anarchia un nido per parassiti del sorriso aspetto un canto che mi parli di me chiamandomi per nome non quello imposto dall’acqua in una mano ma quello decifrato dal rivolo rubino che scorre e sbatte nel suo letto morbido e pietroso specchiando ancora tutto l’oro del grano
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...arrivata ascoltando ‘se ti tagliassero a pezzetti’ di de Andrè...

L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (9)

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Turan21 agosto 2009

in questi versi, come in tanti altri, l'autrice sa mettersi a nudo, senza veli, diretta e solare, come sempre, una bellissima introspezione, scritta in modo efficace e piacevole alla lettura.

Charlo21 agosto 2009

signorina libertà, signorina anarchia! se produce queste belle cose, ascoltalo tutto il giorno faber... Ciaooooo amarognola

Paolo Eroli21 agosto 2009

c'e' nei versi una chiarezza diretta... interiore... senza veli... bella questa poesia ...come le altre dell'autrice!

C
Cosimo Azzaro21 agosto 2009

parafrasando fabrizio scrissi tempo fa signora liberta', signorina anarchia. Riuscii poi apubblicarla su "A" rivista anarchica, la stessa che faber per anni ha sostenuto anche economicamente. Un simbolo, quella A che da sempre mi attrae, e finche' campo lo fara'.Molto interiori questi versi che l'autrice emette come un canto, che ammalia non di sirena in malafede, ma anzi vera, come poche poesie sanno fare.

Guevara22 agosto 2009

A come prima lettera dell'alfabeto, A come amore, A come anarchica libertà...A come Amara a rachhiudere il tutto. Il concentrato di questi versi sono espressi bene nella frase "aspetto un canto che mi parli di me"...tutti abbiamo bisogno di essere riconosciuti al di fuori delle apparenze, del convenzionale. Molto bella

N
Nicola Rubino23 agosto 2009

bellissima l'attesa di un canto e... il non rendere promiscuo l'alibi alla liberta',ad ognuno il proprio sentiero! bella

Gianpiero De Tomi23 agosto 2009

Ho come un sussulto, al leggere questa poesia. Come se spilli appuntiti, rivelassero la loro presenza sulla pelle, mentre nella mia mente, cadevano al suolo come petali di una rosa, le parole che leggevo. E' capacita' di tanti poeti, suscitare emozioni piu' meno tristi, profonde, felici ...ma solo di pochi, prendere per mano il lettore e portarlo in quel segreto mondo, chiuso dietro una porta, dimenticata fra i rami di un albero secolare .muto testimone di una vita.

J
Jack Pastore26 agosto 2009

Signora Libertà,signorina Fantasia... questa sua poesia è splendida e il canto che tu aspetti è una voglia d'amore così semplice come quelle due parole lì...che poi tanto semplici non sono. Ma a parte tutto leggendo si respira un'aria molto bella...

malaluna26 aprile 2011

mi riconosco in molte cose di te, che sai sciogliere nodi così armoniosamente nel detto- non- detto, eppurecosì palese! ora anche nell'amore per Faber! encantada