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Morte 21 agosto 2009 · lettura 1 min · 1069 letture

Niente di più sbagliato

Gianni Marcantoni 23 poesie pubblicate
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Non c'è niente di più sbagliato che vivere la notte, rifiutare la luce per non vedere il giorno ed aprire gli occhi solamente quando si è morti. Quale destino nutre il dolore di una vita e quale luogo attenderà crescere i nostri germogli che la solitudine più nera calpesta vivi... La tua morte ora è qui a lasciarmi divelto senza voce, senza nessuno che sappia ritrovare in me un gesto di vita terrena.
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Gianni Marcantoni
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Commenti (2)

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AlexMen21 agosto 2009

Mi hanno colpito altamente le prime quattro righe della tua poesia..."Non c'è niente di più sbagliato che vivere la notte, rifiutare la luce per non vedere il giorno ed aprire gli occhi solamente quando si è morti." ...pensieri veramente condivisibili...

Cuccu Anna Maria21 agosto 2009

Quando la solitudine e la disperazione ci avvolgono intensamente è come sentirsi morti. Allora bisogna fare in modo di riportare un po' di luce e calore. Intensa e profonda. Molto apprezzata.