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Morte 22 agosto 2009 · lettura 1 min · 1216 letture

Vecchia in coma

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Marco Barcarolo 7 poesie pubblicate
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Nutrita da tubi che ti iniettano il pasto assopita d'insonnia sopra un letto di morte, con lo sguardo di vetro fissi un punto nel vuoto aspettando la mano della nera signora ogni tanto qualcuno ti rigira maldestro sconcertato alla vista del lenzuolo imbrattato, la tua merda purtroppo non te la puoi tenere e chi ti deve pulire te lo rinfaccia pure ma che vita è mai questa attaccati ad una spina è il capriccio di chi non vuol farti morire, troppi anni hai dormito dentro a un vuoto risveglio cavalcando in un sogno che non vuole finire.
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Marco Barcarolo
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Commenti (4)

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Sono versi molto crudi e dettati da un animo che sicuramente soffre... Amara realtà... ma non sempre è così... ci sono persone che si spendono per aiutare chi soffre in questo modo... Dobbiamo solo sperare che le sofferenze possano cessare al più presto... A volte siamo però noi che egoisticamente pur di poter avere ancora i nostri cari accanto non riusciamo a staccare quella spina che lascerebbe alla vita fare il suo corso in modo naturale... Così ho voluto commentare...

A
Alida Kirschner22 agosto 2009

Sono per il testamento biologico. Nessuno può decidere per nessuno. Nè le istituzioni civili o religiose, né i parenti o il disumano accanimento terapeutico scambiato per progresso della tecnologia medica. Bravo e grazie per averne parlato senza veli.

Gabriella Caruso22 agosto 2009

Il prezzo da pagare per avere una vita lunga. c'è chi non ha il privilegio di invecchare e rigirarsi nella propria " merda". Io dico che anche questa è vita, nel senso che il nostro destino ha deciso che dobbiamo passare anche da questa esperienza. Non è solo vita godersela spensierati. poesia che offre notevoli spunti di riflessione

AlexMen22 agosto 2009

Poesia molto dura... fa riflettere... purtroppo bisogna trovarsi in queste condizioni per accorgersi delle pene che può soffrire un malato, ma anche coloro che 24 ore al giorno devono assisterlo. Poesia veramente sentita nel cuore... nella sua crudezza che descrive la realtà di queste vicende!