Era un giorno di festa
La morte corre veloce
sulle strade di un Paese
in festa e intanto più in là
qualcuno piange...
Ha visto e non può
dimenticare l'odore
del ferro bruciato e
l'urlo di quelle rotaie,
in un giorno di Settembre,
un giorno di festa.
Barcollanti su un filo
i nostri giorni e poi
cosa resta quando
il dolore non basta?
Sulle strade la morte
corre veloce per un destino
che catapulta nel pianto
ogni ricordo di quel giorno,
un giorno di festa.
E tu a cosa pensavi
in quel momento?
La morte corre veloce e
l'hai vista tutta... e noi
esuli mortali, deboli
prede, schiacciate e
impotenti abbiam visto.
Eppure era un giorno
di festa e Lui... anche
Lui guardava, ti aspettava.
Ma dov'eri quando
qualcuno ha gridato
il tuo nome?
Una goccia dal cielo
sul volto di una giovane
madre. Un volto che
osserva incredulo
le lamiere contorte e
quel che resta della
sua vita.
Non ho conosciuto
il tuo dolore amica mia.
Ma mi chiedevo perché,
perché e ancora
perché la morte corre
così veloce e non fa
distinzione?
E' il capolinea, è un treno
nero l'abbiam capito...
ma Tu eri lì e non hai
potuto... era un giorno
di festa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
AlexMen22 agosto 2009
Che bella... non so a quale particolare evento si rivolga... ma è davvero emozionante questa poesia!
Cuccu Anna Maria23 agosto 2009
La morte corre veloce anche nei giorni di festa e colpisce imperterrita senza distinzione alcuna. Molto intensa e sofferta. Stupenda.

