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Introspezione 27 agosto 2009 · lettura 1 min · 4350 letture

Miniera

Veleno 333 poesie pubblicate
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Putrido silenzio di avvoltoi ristagna sopra schiene curve, labirinti di pietre scavate nel cuore ... frammento d'isola di inumane fatiche. Odore di ferro arrugginito tra sudore e lacrime... mastica rotaia insana aria. Rosso di sangue rappreso... zolla di terra ossidata... diviene polvere... Si oscura il sole mille volte ma là sotto... mai tramonta... né pioggia ...medica piaghe. Scarpe umide in ombra lasciano traccia tra sofferenza e amarezza, mentre rabbia e dolore accompagnano... quel sudore che come seme feconda e plasma. Solo luce fioca della lampada abbraccia, illumina... avvolge, indissolubile anello tra vita e pensiero... acceca l'anima. Fuori gabbiani distratti volano... gridano al cielo
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"... l'odore acre di pagine di storia un po' ammuffite... della mia terra. ma quella miniera può essere nascosta dentro di noi..."

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Veleno

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Commenti (21)

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Cuccu Anna Maria27 agosto 2009

Anche nella mia terra ci sono le miniere e tanta storia di duro lavoro e sfruttamento. Molto profonda. Tanto apprezzata.

Jeannine Gérard27 agosto 2009

oltre la tua musica che sono abituata a sentire, bellissima, questi versi che parlano della tua terra, del sudore dei inatori che mai vedono il sole, sotto terra a lavorare con fatica e sudore con sangue raffermo, molto bella nella sofferenza, bello l'incipit, si molto impressionante... labirinti di pietre scavate nel cvuore ... della propria terra, il sole li giu mai tramonte, ho letto tanti libri sui minatori, che mi hanno sempre sconvlota la fatica disumana, e le moglie che aspettano, e gli incidenti annunciati, una poesia che forse avrei chiamata sociale, e fuori gabiani che volano distratti, si chi puo mai immaginare o almeno soffermarsi a pensare, che per andare avanti, ci si privi anche del sole, si molto sentita e bella

Paolo Ursaia27 agosto 2009

Intensa e drammatica... sensazioni quasi organolettiche che prendono alla gola. Poesia emozionale, molto piaciuta

Antonella Bonaffini27 agosto 2009

Ho letto e riletto questa poesia. A me sembra una foto fatta dal di dentro per dipingere uno stato d'animo di estrema fatica, di dolorosa sofferenza. Una poesia del genere inserita nell'argomento Introspezione mi fa molto pensare e conferma per me le grandi doti sia umane che stilistiche dell'autore. Apprezzatissima.

Rosy Marchettini27 agosto 2009

Versi che fanno venire i brividi per l'intensità e la profondità dei pensieri rivolti a coloro che han lavorato in miniera, per coloro che mai vedono il sole "Fuori gabbiani distratti volano... gridano al cielo" Sembrano implorare Dio affinche la vita di quelle anime possa cambiare Applausi, applausi, Veleno, tutti per te da questo grande teatro Stupenda, meravigliosa poesia

Grazia Bianco27 agosto 2009

Parole forti, descrizione cruda di un labirinto esistente nel proprio intimo... leggerla e sentirla, è come, chiudendo gli occhi essere trasportati in quella visione...

Grazia Bianco27 agosto 2009

Parole forti, descrizione cruda di un labirinto esistente nel proprio intimo... leggerla e sentirla, è come, chiudendo gli occhi essere trasportati in quella visione...

Kiaraluna27 agosto 2009

Una caverna buia che risucchia la vita e l'anima... dove il fioco lume della lampada è l'unico calore, la speranza. Una miniera... o forse solo la vita, abisso oscuro a cielo aperto... Profondamente bella questa tua, sentita e apprezzata moltissimo.

Marcella Condemi27 agosto 2009

Poesia molto profonda, parole molto forti, di grande impatto e sensazioni, parole che ci fanno pensare, riflettere, a chi veramente costretto a non poter vedere la luce del sole e portare il peso sulla schiena, di un enorme fatica per vivere... molto toccante questa tua di oggi...

Antonio Biancolillo27 agosto 2009

...e invece quella miniera è nascosta in ognuno di noi... quante volte ci ritroviamo nelle sue grotte senza luce... mentre fuori gabbiani distratti gridano al cielo... Quelle miniere risucchiano la vita di ogni giorno di quei minatori... ma anche noi siamo risucchiati in quel vortice buio e freddo della nostra anima in sofferenza... Bellissima.

Carlo Fracassi27 agosto 2009

Nelle profondità abissali del nostro animo alberga un lato oscuro, esclusivo, simile all'aria malsana di una miniera, ove giacciono in putrefazione reconditi pensieri, memorie e desideri che si perdono solo apparentemente nell'altrui indifferenza, poiché ognuno di noi coltiva e nutre, nel segreto della voragine, i propri demoni.

Angela Rainieri27 agosto 2009

Profonda introspezione e di forte impatto emotivo l'immagine metaforica di questa miniera che per estrarre la parte "preziosa", nasconde dietro tanto travaglio e fatica... Molto suggestiva, piaciuta tantissimo.

Daniela Messana27 agosto 2009

Mai lasciarsi andare alla cecità del dolore che fa ristagnare sudore e lacrime. La sofferenza rafforzandoci illumina l'anima e ravviva i pensieri. Il grido del gabbiano è anche il nostro grido di ribellione quando di scatto ci liberiamo della grotta oscura. Splendida perché ti fa volare come i gabbiani da me tanto amati.

O
Orma Detruria27 agosto 2009

l'ambientazione molto dettagliata spinge ad una riflessione dura ma comunque affascinante, realistica pur nella sua originale metafora, porge al lettore lo specchio... cui non è facile sottrarsi. letta con vero interesse.

Carla M Casula27 agosto 2009

Una mirabile ed efficace fotografia, incisiva come un bisturi, di un luogo materiale che rimanda, metaforicamente, ad una descrizione introspettiva. Immagini vivide che si dispiegano agli occhi del lettore. Di gran pregio. Stupenda!

Metaforica o no (come da nota dell'autore) una poesia di sicuro impatto emotivo... E' difficile non associare alle parole le immagini, qualunque di esse si voglia associare rendono appieno il significato... Così ho voluto commentare...

T
Tonia27 agosto 2009

La tua è una miniera colma di versi e in questa poesia ci illustri la realta' nuda e cruda di gente che a causa di un duro ed estenuante lavoro... un lavoro che molte volte porta molte conseguenze causate proprio da quell'acre fumo ... che col tempo puo' arrecare danni irreparabili alla propria salute. Apprezzata tantissimo!

Berta Biagini27 agosto 2009

Sembra di vedere un film dei vecchi tempi leggendo questi versi che sanno entrare nel cuore riuscendo anche a farci fare un esame di coscienza sul nostro vissuto. Molto sentita.

Paolo Eroli27 agosto 2009

un cunicolo ove la vita passa lentamente, tra polveri e pensieri... tra paure e sofferenza... ventre ricco di una terra, di uomini che il lavoro rendera' vecchi anzitempo... malati e stanchi della loro storia... Ma che vanno ricordati: Bella poesia che ricorda storie vissute sulla pelle e sul sudore! Bravo!

Danielinagranata27 agosto 2009

Storie di vita vera vissuta la nostra Isola (Elba) è la culla delle miniere Le ho viste conosco dei minatori e mi hanno affascinato i loro racconti di vita dura lì il sole non splende mai entrano al mattino ed escono alla sera come il sole che abbiamo nel cuore e che a volte non illumina a sufficienza poesia che mi è piaciuta molto

Grazia Longo28 agosto 2009

immensa potenza immaginifica, in frammenti poetici che come semi fecondi generano empatia... mi sento gabbiano che grida al cielo, mentre ascolto il dolore di sepolti vivi...