Per aspettare l'alba
e la voce scivola, carezza ed è vento...
vende l’inverno freddo che
raggela e cuce bocche...
parole libere di follia a denti stretti...
Ogni cosa torna al suo posto ...
aveva spostato della vita in avanti... quel cono d’ombra
e di quel sole che alimentava sogni...
acceso la speranza.
Mercenarie stanze portavano di te sfumato volto ...
mentre occhi lucidi affrontavano la notte...
per aspettare il giorno.
Non c’era amore... mai stato...
non c’era più tempo ormai
trascinava con se nel ricordo più bello ... profumo e rose
...per aspettare l’alba .
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Commenti (3)
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Pierangela Fleri25 settembre 2012
Lì...dove le carezze le posa solo il vento spazzando sogni come foglie morte, scambiando fremiti per brividi di freddo e spostando la vita avanti. Lì...si perde il sole dei vivi giorni lasciando sbiadire un ricordo trascinato senza sole che scaldi Ma non perde la speranza... aspetta ancora... l'alba
Pierangela Fleri25 settembre 2012
L
Luisa Pira26 settembre 2012
Bellissimi versi dedicati ad un amore fragile, ad un sogno d’amore ormai lontano, ad un’illusione. Mercenario quel sole che alimentava sogni... acceso la speranza Non c’era amore... trascinava con se nel ricordo più bello ... profumo e rose

