Brucio all'inferno

Dannata la mia anima mortale
Profana e idiota come una luna storta
Assaporo l'incapacità di attendere
Mordendo l'aria e la Tua assenza.
Credetti alle rinunce e ai compromessi
Che promettevano lingue di fuoco
Per condannarmi lenta
Ad ardere per sempre.
Tu eri il magma, magma incandescente.
E più ti avvicinavi più desideravo di bruciare,
Che fosse la tua lingua e mi spolpasse le ossa.
Io ti tradii, creando dighe tra i Tuoi desideri
E le mie sciocche inibizioni
E trascurai di dirTi che Ti amavo
Mentre Ti pugnalavo il cuore.
Ascolto e mi processo senza appello
Di Te a non saper mai fare senza.
Brucio all'inferno, Amore.
Brucio e l'inferno è la mia appartenenza.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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AlexMen28 agosto 2009
Un ritmo davvero infervorato questa tua denuncia d'amore... letta in un solo fiato e animatamente vissuta.
