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Amore 6 settembre 2011 · lettura 1 min · 4259 letture

Come s'è alzato il vento

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Francesca Difonzo neve 147 poesie pubblicate
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Dentro, quel gusto metallico di metterti le labbra tra le vene -denso- quasi mi abbaglia il colore dei tuoi begli occhi di ossidiana e -porpora- quando scendo nell'abisso, senza saper vedere linee di confine -sangue- sei, e magma che s'è fatto gabbro come s'è alzato il vento.
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Il gabbro è una roccia intrusiva olocristallina, formata principalmente da plagioclasio e pirosseni. Il gabbro è il corrispondente intrusivo del basalto, roccia ignea effusiva, e del diabase, roccia ignea subvulcaniche o filoniana.

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L'autore
Francesca Difonzo neve

Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon

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Commenti (2)

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Franca Donà astrofelia6 settembre 2011

forse un po' "spiazzante" quel metterti le labbra tra le vene... ma mi è piaciuta tanto, specie x gli occhi di ossidiana. amore e mineralogia... apprezzata!

elisabetta tegas6 settembre 2011

Dentro, quel gusto metallico di metterti le labbra tra le vene... Bella Francesca, molto bella.