Come s'è alzato il vento

Dentro, quel gusto metallico
di metterti le labbra
tra le vene
-denso-
quasi mi abbaglia il colore
dei tuoi begli occhi
di ossidiana e
-porpora-
quando scendo nell'abisso,
senza saper vedere
linee di confine
-sangue-
sei, e magma
che s'è fatto gabbro
come s'è alzato il vento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Franca Donà astrofelia6 settembre 2011
forse un po' "spiazzante" quel metterti le labbra tra le vene... ma mi è piaciuta tanto, specie x gli occhi di ossidiana. amore e mineralogia... apprezzata!
elisabetta tegas6 settembre 2011
Dentro, quel gusto metallico di metterti le labbra tra le vene... Bella Francesca, molto bella.

