I tuoi occhi
Nei limpidi tuoi occhi
scorrere rivedo il mio
errare vagabondo. Ora
lupo affamato in cerca
di facile preda,
poi fringuello mortalmente
ferito, il cui flebile canto si
sperde su rive fangose di
fiumi melmosi.
Albe e tramonti si sono
succeduti, l'une portando
vuote promesse, gli altri
svelando ingannevoli trame.
Tempo ho bruciato fra effimere
certezze.
Oggi il mio errare di certo si è
concluso, perché vedo nei tuoi occhi
la luce ardente dell'amore vero.
Lottare per loro io non temo.
Come navigante rotto a tutte le
intemperie, dirigere saprò le nostre
vite verso quella terra, a molti
sconosciuta, ove nel dire amore
s'intende vita.
©
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