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Morte 2 settembre 2009 · lettura 1 min · 1215 letture

Infimo lamento

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Alessandro Marino 3 poesie pubblicate
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Udivo il mesto verso degli augelli sindacare distaccato la disfatta e il tetro campo donar l'infimo lamento mostrando inerte la sua triste visione. Qual pensiero può scindere i cari dal nobile soldato? Qual individuo può tanto devastare ciò che di buono l'iddio ha creato? E tu, eterno signore, è questo l'adorato figlio? Possan le anime pie donarci l'inatteso perdono.
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Alessandro Marino
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Commenti (9)

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Giovanni Monopoli2 settembre 2009

Leggo un poetico canto anche se in questo caso di morte, ma si notano distinti i segnali di una poeticità visto la linearità dei versi nella rimata espressione resta una mia valutazione alla lettura dello scritto

Lina Sirianni2 settembre 2009

Una bella poeticità emerge da questi versi molto tristi parlando di morte e di "infimo lamento" che teorizzo sia riferito alla pensiero dei soldati che hanno dato morte... Possono ricever perdono? ... Molto intensa e apprezzata

Triste2 settembre 2009

L'uomo, a volte, non semina che morte. L'interrogativo è d'obbligo: " Dio, Tu sei vita e noi siamo... morte. Potrai mai perdonare i tuoi figli? Dio è anche infinito Amore e Misericordia... ecco perché ci affidiamo a Lui, sebbene abbiamo ben pochi meriti...

P
Patrizia Chini2 settembre 2009

l'intensità dell'ispirazione e la sincera condanna della guerra non si può non condividere. Nell'incipit iniziale, molto bello, tutto il senso della poesia... Gli uccelli( gli osservatori a bordo campo) fanno le loro meste considerazioni... ma in modo distaccato ... non è affar loro, come gli uomini che vedono i loro fratelli impegnati ad aggredirsi e a sterminarsi a vicenda, commentano ma non intervengono. Tema di denuncia sociale molto apprezzato.

Rasimaco2 settembre 2009

indubbiamente un bel canto su d'un tema che purtroppo suona a nostra vergogna... l'uomo non può arrogarsi il diritto di distruggere ciò che il Massimo Fattor ha creato... gli uccelli sono un elemento di contorno anche se forse loro sono altrettanto quanto noi interessati a che quest'ambiente rimanga intatto... apprezzata e condivisa

Antonella Bonaffini2 settembre 2009

L'ho letta con attenzione trovandola lineare e ben strutturata. Letta con piacere, molto apprezzata!

Berta Biagini2 settembre 2009

Poesia cruda che fa male nel leggerla – eppure quanto descritto è purtroppo ogni giorno sotto occhi di tutti – Una domanda finale che fa molto pensare – quanto si potrebbe ancora dire per tutto quanto sempre avviene intorno a noi.

L
Lorenzo Crocetti2 settembre 2009

Una poesia che si snoda attraverso il seguito di sontuosi e positivi commenti, che dovrebbero inorgoglire questo poeta che si presenta per la prima volta, fra l'altro seguito anche, in bacheca, da dichiarazione d'amore. Non commeno questa poesia, perché i commenti vanno meritati con le proprie forze e non carpiti attraverso messaggi privati con richiesta inviati all'inclito e all'incolta (e viceversa). Non si offenda l'autore, ma, prima di rivolgersi a me, sappia che io sono per l'assoluta chiarezza e non mando a dire le cose dietro. E in nome e nel rispetto di questa pago anche di persona.

Almerico6 novembre 2009

bella poesia buona struttura sentimento trasmesso, continua cosi