Frangenti
È forse un rovinare di colonne
la schiena schiacciata
un anello alla volta, un tintinnare
d'ossa al suolo
nel suo scrosciare esausto
ritorno agli oceani del nulla
al buio disegnato infondo all'iridi
quando ogni passo si scopre
rumore - tonfo in destinazioni ignote
e lo stomaco s'apre all'accenno
di un bacio e mi confondi ancora
per le asimmetrie dei corpi
perfetti in errore, sconosciuti
da sempre
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L'autore
Zima
Commenti (1)
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Giuseppe anfortas Guidolin6 settembre 2009
Onde che riversano visioni intense e suggestive, incise e plasmate da riflessi improvvisi e incontenibili ... deliziosa

