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Satira 7 settembre 2009 · lettura 1 min · 6882 letture

I piatti dispari

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Un giorno la Giustizia vide un tale e gli chiese: "Signore, senta un po‘: la mia bilancia pesa disuguale, saprebbe dirmi, in breve, quel che ho?" " Eh, cara mia, perché funziona male" le rispose il viandante "non lo so: Secondo me il difetto principale non è nel meccanismo. Ma però, sia ben chiaro che io non son nessuno, il guasto che lei dice non è raro di solito il rimedio é sempre uno" e mise sopra il piatto, quello alto, due mazzette panciute di denaro: " Ecco fatto- le disse- non c’è scarto!" La Giustizia rispose: " Lei ha ragione, lasci tutto così che va benone!"
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Satira sulla giustizia. Sonetto caudato con una asson anza, da precedente versione vernacola.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (4)

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Cuccu Anna Maria7 settembre 2009

Purtroppo spesso per ottenere giustizia e far pareggiare la bilancia occorre denaro. In questo senso allora meglio avere una bilancia disuguale e restare onesti anche se non si ottiene nulla, almeno si è tranquilli con la propria coscienza. Molto apprezzata.

B
Benito Ciarlo7 settembre 2009

Masse da parte la superbia e la boria pur questo salmo è terminato in gloria...

Veleno7 settembre 2009

Una splendida satira... raccontata con versi splendidi. Sicuramente vera e per tutti i tempi. Davvero molto bella.

L
Lorenzo Crocetti7 settembre 2009

Il solito ottimo Tarabella, anche quesa volta mordace oltremodo e che non lascia mai... la presa. Un ottimo sonetto di satira, riuscito bene anche se l'autore (e ce lo confessa nella nota) non ha trovato di meglio, nella trasposizione in lingua, che rimare nell'ultima terzina prima della coda "alto" con "scarto". Evidentemente, nella versione vernacolare, era stato più facile rimare "arto" con "scarto". Ma va bene lo stesso, compresa la "coda".