Mar nero
annego nel vuoto
lasciato da chi è scappato lontano,
distrutto dal silenzio
di chi non parla più,
ancora allungo una mano
dove altre non ce n'è;
nel freddo deserto della stanza
strati di polvere prendono spazio,
dove un tempo si appoggiavano dolci
i tuoi colori e
dove prima vi erano carezze
ora solo pianti,
sommergendo la vallata
delle fragili speranze
in un mar nero senza fondo
©
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