Chicchi di riso
Quante sorprese ci riserva il mondo...
noi che ci crediamo i fautori del nostro destino,
noi che ci crediamo onnipotenti ...
crolliamo sulle rive di un addio...
noi che credevamo di essere i più forti
ci riscopriamo i più deboli...
noi che ci credevamo i carnefici
siamo ora le vittime...
urliamo contro il cielo,
gridiamo infame destino,...
noi che avevamo le certezze ad un palmo dal naso...
noi che sentiamo gli odori più dolci
non riconosciamo l'infame odore della bugia più tempestosa,
quella che ci fa ridere,
ma ci fa crollare dentro...
cerchiamo conforto nel giusto
e crediamo di poter portare alto il nome dell'onestà...
e invece ci riscopriamo soli
senza un giusto onore,
senza un giusto odore,
senza una buona vista...
noi ci crediamo Dio...
ma invece siamo solo invisibili chicchi di riso,
che hanno solo un nome buffo
e non sanno dove capiteranno ...
e il vento soffia e il riso è leggero
e come una barca in mezzo al mare
viene spinto, ma in realtà non sa dove andare.
©
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