Saetta luminosa
Nel lento dipanarsi dei miei giorni,
i sentieri più nascosti del mio cuore
ho esplorato, alla ricerca di quell'amore
puro che l'animo mio sollecitava, quale
sofferente, dal dolore devastato, che
un lenitivo invoca.
Piccole deviazioni si sono rivelate, lungo
la strada che alla dimora della solitudine
conduce.
Mi davo dello sciocco ed affrettavo il passo
per accorciar la pena.
Improvvisa, pari a saetta luccicante,
sei apparsa tu.
Occhi di bimba, ove il bello implora
di specchiarsi.
Cuore stupidamente inesplorato, che
rinserra il magico segreto della vita.
La grigia solitudine hai fugato, insediando
luce ove riposava l'ombra, destato col tuo
canto di sirena i miei sogni moribondi,
divelto il muro che della vita ne è confine.
Tempo hai aggiunto al tempo mio!
Fin quando i miei occhi dentro i tuoi
potranno camminare, il tuo asceta io sarò
e tu il mio credo.
©
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