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Amore 15 settembre 2009 · lettura 1 min · 8984 letture

Cane randagio

C
Carlo Barretta 329 poesie pubblicate
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Un altro giorno lentamente muore ed io, cane randagio affamato d'amore, guardo passare figure indifferenti ed ignote. Inutilmente la mano protendo, presto l'urlo mio si sperde fra le ombre amiche della notte cupa, ove perennemente gemono barboni e prostitute alla ricerca vana di un attimo di vita. Al fine, stanco di pietire amore, come cane randagio, attraversare vorrei la buia strada nella speranza di trovarvi eterna quiete.
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la solitudine... un male terribile9 luglio 2013
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L'autore
Carlo Barretta

Di tanto in tanto fotografo la mia anima,scrivendo.

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Commenti (4)

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Lina Sirianni15 settembre 2009

Quando l'amore manca si osservano malinconicamente anche figure ignote... Ci si sente randagi e mendicanti... Versi molto belli e ben scritti che ho apprezzato leggere

Daniela Messana15 settembre 2009

Senza amore la vita ci conduce al baratro. Sofferenza evidenziata in versi che commuovono. Molto piaciuta.

Emanuele Martina5 luglio 2011

molto bella, molto sentita, un bel scrivere, molto coinvolgente, complimenti, piaicuta ed apprezzata

Galante Arcangelo26 aprile 2018

Accurate parole che parlano di emozioni, sentimenti, stati d’animo e di ogni intenso sentire e percepire la realtà di chi è condannato a sopportare siffatto fardello. La solitudine dell’io, è una vera e propria malattia, che solo l’anima può eliminare, temporaneamente, accettandone la sua naturale esistenza, poiché fa parte della nostra vita. Però, quello che più mi ha colpito leggendo queste toccanti considerazioni, è la capacità di averla resa indimenticabile, grazie a una narrazione coinvolgente. D’effetto resta il finale, molto significativo!