Ai caduti di tutte le guerre

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (13)
Cento rintocchi per ricordare l'infamia delle guerre e le scelleratezze dell'uomo... Molto toccante l'immagine del giovane soldato morto che porta nel cuore la foto della mamma come pegno d'amore... Stupenda descrizione in memorabili versi .
Rintocchi di camapana per ricordare l'orrendo prezzo pagato ad ogni guerra all'alterigia umana, fiori calpestati che non possono essere dimenticati. Stupenda dedica, versi di grande intensità,da conservare.
Poesia che riesce a portarsi dietro una grande malinconia... letta con molta tristezza, apprezzatissima.
Chissà per quanto tempo ancora dovremo ricordare i nostri morti – queste guerre non avranno mai fine purtroppo – proprio oggi 17. 09. 09 si è allungata questa lista – come trovare altre parole – si può solo pregare.
sembra una profezia per ciò che è successo oggi. tristemente ricordiamo i ricordi altrui. nel nostro sangue ci sono anche le tristezze di guerre vissute dei nostri nonni. ad ogni rintocco un allarme, sussulta il cuore, e si apre la mente. cantiamo un'alleluia e di certo non fa parte di noi dimenticare... bella poesia.
che dire sempre di queste poesie, scritte da chi di bagaglio culturale ne ha da vendere, sempre diverse, e sempre piene di storie vere, una poesia che tocca il cuore non soltanto di chi ha perso i figli nelle tragiche guerre, ma di chi ha un cuore sensibile, che tutti giorni soffre nel sentire quanti morti ancora fanno queste battaglie per ideali che non sono, anche stamani la notizia, di altri morti, e l'elenco si allarghera sempre, triste, ma soprattutto molto bella la poesia, è veramente da conservare, e non dimenticheremmo facilmente, noi che sapiamo amare e ricordare,
Ogni tempo ha avuto le sue guerre e i suoi morti, e ogni morte ha avuto lacrime e dolore. Fiori recisi, memorie vecchie e nuove da non dimenticare.
Ed è con grande tristezza che l'autore parla in maniera altamente pregevole di questi orrori, legati a tante date, troppe date, e che toccano profondamente il cuore di tutti. Davanti a tutto questo non si può far altro che pregare e sperare che, una luce da lassù, ci dia una mano. Bella... bella ... se pur straziante e commovente.
Ho letto la poesia in religioso silenzio. Anche mio nonno paterno ha combattuto nella Prima Guerra Mondiale, era un "ragazzo del '99"...No, non è morto sul campo di battaglia, si è spento all'età di novant'anni al suo paesello ma non ha mai dimenticato gli orrori della guerra. E' un pregevolissimo componimento, degno omaggio ai caduti di tutte le guerre.
Sentimenti così, non possono che fare un grande onore al tuo profondo sentire ... Versi ... che mi hanno emozionata tantissimo ...
poesia suggestiva sentitissima fino alle lacrime, vite spezzate per il truce, orrore della guerra, grazie per averla riproposta, la conservo, lodevolissima poesia
quella campana dovrebbe suonare tutto il giorno per la ricerca della pace ma, l'uomo della guerra è sordo. Molto bella
la guerra non ha mai portato vita, ma soltanto morte e distruzione,è un viaggio senza ritorno diceva S. CARLO VOYTILA. Questi rintocchi di campane vogliono essere una protesta, lasciando nell'anima una grande tristezza...











