Un eterno aprirsi e chiudersi di porte
Carlo Fracassi
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Forse tu credi che tutto sia perduto
quando provi nel cuore e nella mente
un immenso dolore, il più forte e acuto
cercando consolazione immantinente
che ti ripaghi dell’assenza del defunto
pregando il tuo Signore devotamente
che accolga in cielo quel congiunto
nella speranza che riacquisti forma
e pure sostanza ritornando al punto
di partenza che lo condusse di norma
e non per feral ruina a sorella morte;
cosicché a tutti invero par che dorma,
poiché ogni cosa non regola la sorte
ma nota legge del creato che dispone
un eterno aprirsi e chiudersi di porte.
Nulla è perduto ma solo in sospensione
e tornerai a risplendere forse cangiando
fattezze e consistenza alla prossima occasione.
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
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Mr Taarces Caifmonac9 febbraio 2013
E' come trovarsi sul vagone di un lunghissimo treno e intravedere attraverso appannati vetri di porte scorrevoli cosa accade nelle anteriori e posteriori carrozze, senza esser completamente certi del tutto... Esistono un treno, un capotreno, un conducente, una ferrovia e niente più... La ferrovia è cilindrica e il treno percorre al suo interno un tragitto circolare. Non esiste nient'altro. Non esiste un Signore.

