Relazioni inverse
Si sta come a kabul
sei vite su una lince
Il pazzo cantava
contando le dita
una, sempre una mancante
alla mano che resta
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L'autore
Zima
Commenti (3)
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Oliviero Angelo Fuina18 settembre 2009
Incipit (e sintesi) d'Ungarettiana memoria del precariato sul fragile albero della Vita con foglie a perdere. Ma qui, nella sensatezza degli additati pazzi, i conti sembrano non tornare mai! Piaciuta, e molto.
Giorgia Spurio19 settembre 2009
già è proprio così! sante parole! bella! se non mi sbaglio a tema ungaretti era così: "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie." ora nn ci sono rami che perdono foglie ma le nostre mani che perdono dita.
Grazia Longo19 settembre 2009
un piccolo splendido gioiello di versi in uno scrigno di emozioni ...


