Mi chiamavi "fiore"
Non una lacrima
solcherà il mio viso
per il tuo essere contorto,
Mi hai rubato anima e corpo
e il mio cuore ferito
non non immaginava vano supplizio.
Il tempo curerà le ferite
lascerò che il silenzio
cancelli le parole
che avrei dovuto tacere.
L'aridità ti consumerà il senso
ma mai riavrai ciò che hai perso.
Non udirò più la tua voce
che mai ha pronunciato il mio nome,
Mi chiamavi "fiore"
e ora mi laceri il cuore.
Spezzate le mie ali
mai più andrò incontro all'infinito,
ma il mio cuore contrito
spazzerà via
questo amore sfiorito
©
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