Giunto l'autunno

Giunto l’autunno
mutava il tempo improvviso
scendean gocce di diluvio
nei pressi d'un buio baratro spento
ancor si bramava estate.
Giunto l’autunno
il tempo testardo e apatico
mai passar parea
in fonda quiete caduto
voragine distante
da ogni più euforico sorriso.
Giunto l’autunno
or con l'odir a quel tempo
vita ancor nel suo cammino
tra fanghi e prati verdi
nella nebbia assillante e incerta
nel freddo zefiro di spogli rami.
Giunto l’autunno
sentivo ansimi sulla pelle
brividi incessanti
gorgeggiar l’intimo ritornello acre
l’inverno all’orizzonte
neve bianca d’avvenire
in stagioni assenti di felicità.
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L'autore
AlexMen
Sono nato nel 1973, amo molto la musica, l'arte in generale. Non mi ritengo un poeta, scrivo perchè mi è sempre piaciuto farlo fin dal lontano 1987 , ad oggi sono a oltre 10.000 poesie di tutti i generi. Ci sarà tempo per parlare di me, se a qualcuno potrà interessare...altrimenti resterò ancora nel mio anonimato...d
Commenti (2)
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Fabrizio Diotallevi20 settembre 2009
l'autunno ispira, fa parlare, fa scrivere, e riflettere, versi scritti con grande classe, il finale è veramente molto bello,
Rosy Marchettini20 settembre 2009
L'autunno è una stagione molto cara ai poeti... cadono le foglie, cambiano i colori della natura... rami spogli... solitudine Bella questa tua poesia veramente molto bella Piaciuta ed apprezzata tantissimo


