Anima e pelle
Sarebbe facile essere Altro, eppure sempre Io,
eppure l'oltraggio di essere; sempre la pelle,
non Anzieu, ma il sorriso, ma un sorriso.
Meglio io che qualcun altro.
Questo involucro scarno, repellente,
limite dei miei godimenti, di ogni libido,
ma un sorriso ingombro, infondo, infondo,
sarà desiderio o alterità?
Anima pelle, o anima a pelle?
Involucro dei miei desideri, madre della sensibilità.
Amo lo strano di ciò che è inconsueto e fantastico.
Sogno di sogno, forse banale, forse appariscente.
Sono qui, né sensorio né motorio,
solo sento i tuoi cambi di temperatura,
sento i tuoi ormoni, i tuoi neuroni, sbaglio?
Può darsi, ma ti amo.
©
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