Lascia che pianga
Sera che odora di morte,
vento che percuote e sussulta
il mio univoco sentore,
pioggia e foglie.
Rumori di vuoto,
rintocchi sedati, da lontano,
soffici come il piombo
plumbeo che m'avvolge.
Lascia ch'io pianga mia cruda sorte,
perché il sospiro sia ciò che mi intrattiene,
ed il pianto non sia altro che questa libertà,
libertà che ormai è esangue.
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