Il più bel fiore
Caro padre,
mi hai portato in questa terra straniera,
come un fiore, o un oggetto qualsiasi,
la tua reverenza ai padroni è tanta,
come la tua violenza,
celata dal nome del tuo Dio
e dall'ipocrisia,
sono stata come un fiore,
il più bello del tuo giardino,
cresciuto troppo in fretta e violato
da chi lo ha generato,
ma in nome di Dio lo hai fatto,
per troppo amore dicevi...
che ero tua dicevi...
e che per sempre lo sarei stata...
ma sono scappata, nel nome dell'amore
quello vero, trovato in questa terra
come una benedizione, una consolazione...
ma tu mi hai trovata,
e questa volta per violarmi usi un coltello,
che forse fa meno male delle altre volte,
perché già la mia anima l'hai uccisa...
e stranamente vedo tutto più bello,
i colori più smaglianti e gli odori più forti,
questo bosco mi pare un giardino incantato,
e io ne sono il più bel fiore,
come tu dicevi,
senza rendermi conto
che sto esalando
l'ultimo respiro,
e non avere il tempo né di benedirti,
nè di maledirti...
©
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L'autore
Mimmina
Ciao a tutti, sono Mimmina e innanzi tutto vi ringrazio che leggiate le mie poesie. Per me scriverle significa fermare i ricordi, meglio delle fotografie, e anche dare vita ai miei lati oscuri, alle mie rabbie alle mie frustazioni, all'eros; attingere insomma all'ES. Quindi svolgono un ruolo per così dire, catartico,
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