Ai tuoi piedi
Ai tuoi piedi: non mandarmi via
ma dimmi l'ennesima bugia,
che mi ami
so quello che vuoi, te lo darò
vile, sottomessa come sempre,
idolatra "quella" parte che mi ama più di te.
Ma lo voglio anch'io,
voglio sentire il tuo calore
e il peso del tuo corpo,
e la tua voce che mi obbliga
a dirti che ti amo,
e ti amo, si ti amo
ti sei infiltrato nella mia vita
come un parassita o come una benedizione,
perché mi hai cambiata o mi hai fatto accorgere di me
non so,
ma dammi quel piacere per cui spasimo
e per cui tu ti sbigotti.
Sei tu, solo tu
colui che io amo
e a cui piedi imploro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mimmina
Ciao a tutti, sono Mimmina e innanzi tutto vi ringrazio che leggiate le mie poesie. Per me scriverle significa fermare i ricordi, meglio delle fotografie, e anche dare vita ai miei lati oscuri, alle mie rabbie alle mie frustazioni, all'eros; attingere insomma all'ES. Quindi svolgono un ruolo per così dire, catartico,
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Suozzo Francesca27 ottobre 2008
un amore cosi' potente da renderci schiavi, succubi, impotenti... sebbene non sia molto concorde su questa posizione leggo tra le righe un amore che non lascia scelta... ma ne varra' davvero la pena?
