Tradimento
Felice Di Giandomenico
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Eppure ero là
dinanzi a te
con il mio fardello
di pene e ideali
malnutriti.
Desideravo tu
accogliessi
gli scampoli
del mio vivere
che si perdevano
nell'inquietudine,
dissolti in quella
momentanea
debolezza incompresa
che mi corrodeva
dentro.
Invece il tuo sguardo
si abbassava,
per tessere
giudizi
schizzi di vernice nera
su una tela
ove, confusi,
i colori della vita
tentavano di
mescolarsi a fatica,
cercando un'armonia
possibile.
Eppure ero là
dinanzi a te,
nudo di fronte
alle mie fragili
certezze
frodato di quel
bene che cercavo
e che tu, amico mio,
mi hai negato,
chiudendo i tuoi occhi
continuando a tessere
giudizi
schizzi di vernice nera
sul mio dolore.
©
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
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