E ora soli
si perde nell'angoscioso silenzio
della mia voce che più non parla
il grido di dolore delle mie ossa
che come schegge impazzite
graffiano la mia carne con latrati
d'esagerato dolore che fa arrovellare
il mio cervello nella sua lucida
persistente mai sopita follia
e i miei sogni s'infrangono
tra notti insonni e calici di vino
rosso come quel fetente amore
che a te ancora mi lega quando so
e lo so bene che è un farci male
che gratuitamente ci imponiamo
prigioniero io d'un sogno vero
prigioniera tu d'un amore diverso
e ora soli
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!