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Amore 23 settembre 2009 · lettura 1 min · 3106 letture

Fili di seta

Fabrizio Diotallevi 138 poesie pubblicate
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Ho sempre sognato qualcosa di stupendo Alle fiere restavo fermo per ore davanti alle meraviglie dei baloccai sordo ai richiami di zucchero filato contemplavo lo spettacolo delle marionette quei fili di seta attaccati a graziosi abitini dai mille ricami, quei piccoli occhi di vetro così limpidi, così veri, così sinceri come gli occhi di un bimbo ricordo il vecchio Mangiafuoco quando ad ogni levar di luna riponeva Colombina dentro il carro con quelle guancine rosse come fosse preda di un persistente stupore Anche io, marionetta con i fili del cuore ho incontrato Colombina ma non posso muovere i suoi fili di seta
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da bambino mentre guardavo le marionette, tutti attorno ridevano e urlavano, io no, piangevo di nascosto

L'autore
Fabrizio Diotallevi

sono un uomo di 44 anni, diventato scrittore per amore. Vivo di emozioni e sentimenti nonostante questo triste mondo chieda il contrario. Meglio una lacrima vera di un finto sorriso. Tramite la scrittura ho conosciuto persone straordinarie, con cuui poter condividere tutto quello che mi emoziona

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Commenti (8)

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Cuccu Anna Maria23 settembre 2009

Le marionette non sono mai piaciute neanche a me. Mi metteva tristezza il vederle manovrate e prive di libertà e autonomia. Tanto apprezzata.

Angela Rainieri23 settembre 2009

Versi morbidi e preziosi come la seta per ricamar meravigliosa poesia d'amore... velata di tristezza la chiusa... dove al cuor si sa non si comanda né si manovra... Bellissima.

Antonella Bonaffini23 settembre 2009

Questa cosa è strana... l'ennesima che accomuna molti di noi. La tristezza dinanzi ai clawn ed alle marionette... tenera e dolce questa tua di stasera. Apprezzatissima.

Carlo Fracassi23 settembre 2009

Spero che i fili del cuore siano solo per congiungersi alla persona amata e non per renderla schiava. Apprezzata per i dolci ricordi dell'autore che, piacevolmente, indugia sui ricordi della tenera infanzia.

Berta Biagini23 settembre 2009

Devo essere sincera, non mi aspettavo una chiusa così, ma molto più fanciullesca e come sempre hai saputo far venire fuori quel sentimento che sempre vive nelle tue giornate. Ah, dimenticavo – le marionette m'ìncantavano pur facendomi soffrire.

Doraforino23 settembre 2009

Mi hai riportato per un attimo, alla mia fanciullezza, dove aspettavo sempre con trepidazione i famosi pupari, che si esibivano nella piazza principale del paese... Ed io incantata guardavo muovere con fili di seta i vari personaggi: Rinaldo in campo, Colombina e Arlecchino... Grazie! mi hai fatto rivivere un bel momento dell'infanzia.

Danielinagranata23 settembre 2009

Un bambino dal cuore sensibile diventato un uomo dal cuore sensibile Avessi una bacchetta magica ti farei muovere i fili di seta della tua Colombina anche questa poesia miè entrata nel cuore per intensità e dolcezza da conservare

Antonio Biancolillo24 settembre 2009

Versi che scivolano delicatamente nella tristezza... ...quei fili che davano la parola ai movimenti delle marionette... quei fili di seta che riuscivano a farli diventare reali... a farci restare muti nelle loro storie... Quanta dolcezza in questi versi... versi carichi di quella sensibilità che contraddistingue il cuore dell'Autore... ma quei fili di seta non servono a muovere un cuore... Stupenda nella sua dolcezza.