Guerre necessarie
E' fin troppo comodo
avversare a parole la guerra
salvo poi partecipare
a suddivisioni dell'economia
che questa nel mondo produce
-Condannano mezzi e fini
ma silenziosi, per ignoranza o egoismi
godono dei positivi effetti collaterali
in rovescio di medaglia
che ogni peggio coltivato elargisce
-Milioni di lavoratori, commercianti
e ancor altri a beneficiare
della nefasta produttività
e quando saturo il mercato
criminali politicanti sponsorizzano
aggiornate tecnologie bellicose
e smerciano obsoleta ferraglia in disuso
a paesi arretrati pronti aizzati
allo scanno fra loro
-Troppo ghiotta la controparte in petrolio
così vitale ai confort irrinunciabili
-Mai voce si leva ad ammissione di colpa
...quel nero liquame altro non è che sangue
dai fratelli versato e magari ognuno
in coscienza prender posizione a rinunciare
almeno ad agi spesso portati all'estremo superfuo,
ad esempi eccessi di cilindrate consone a vanità
e non a reali necessità,come pure caloriferi
in uffici Statali accesi a massima resa
con finestre aperte quando il sole specie a sud
fa capolino d'inverno
-Per non parlare di scaltri imprenditori del male
lucranti allo smaltir di macerie, tossici rifiuti
e in ricostruzioni insicure
-Sciacalli di multinazionali, Santi d'inferno
con alibi di missioni in soccorso a feriti,
sperimentano su inermi, vaccini affinché ben certi
corretti a ogni morte, siano ad uso sicuro
delle loro civili indifferenti Nazioni
-Faccio altro monito agli ecologisti
pronti a protestare su tutto ma ben lieti
ad usare tecnologie partorite proprio da inquinamento
-Ai bambini andrebbe trasmesso, rispetto d'ogni vita
ma specie in Italia alcuni padri saggi si prodigano
a infondere attraverso lo sport caccia,
eroica cultura mortale
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Commenti (2)
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Orma Detruria24 settembre 2009
io credo che oggi non si faccia neanche più lo sforzo di lavare le coscienze... si assiste ogni giorno a depravazioni morali di ogni sorta, si scivola in basso radente al suicidio e peggio all'assassinio, voltando le spalle incuranti... c'è del bello da leggere in questa.
Grazia Longo24 settembre 2009
Manifesto di umanità in pieno disumanesimo: duro, graffiante, a tratti rabbioso e finalmente, lasciatemelo dire, indignato! Messaggio efficace e condiviso! (l'avrei messo in Ribellione ...)
