Amori di latta
Non è di latta il nostro amore,
pronto a schiantarsi al primo
crocevia o sincopare lungo
i tornanti della vita, per poi
arenarsi sul ciglio della strada.
Non è di moda il nostro amore,
imbellettato, luccicante, stirato e
profumato. Non vuole essere
ammirato ed applaudito, né
sculettare sulla passerella di
una sola estate, per poi giacere
nel buio solitario di una cassapanca.
Non è solo fatto di sesso il nostro
amore, generato da repentine
pulsioni inguinali, che del cuore
mutua il linguaggio, ma da esso
non viene accompagnato, scemando
con il tempo ed il desiderio.
Non è amore giovanile il nostro,
ingenuo e spocchioso, certo di
calpestare il tempo ed ingoiare
il mondo, per poi ritrovarsi di
certezze vuoto, panno sporco
fra altri panni sporchi, in
un'immensa, rumorosa lavatrice.
Amore di radice antica è questo nostro.
Dall'acqua salmastra ispessito, dal
vento furente levigato, dal raggiante
sole riscaldato, dalla sofferenza amara,
allevato.
Avvezzo alla tempesta non la teme,
dalle lusinghe non si lascia abbindolare,
al tempo non s'oppone, lasciandosi
cullare.
Nel poco filo che rimane, perle luccicanti
non intende infilare, ma pietruzze colorate,
da altre mani vilipese.
Quale capitano, rotto alle intemperie, la
nave colma dei tuoi doni, nella terra
ove il falso non impera, saprò condurre
al fine.
Rammenta, mio primo pensiero, non di
latta è composto il nostro amore, né io
sono un lattoniere!
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Commenti (1)
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Zima24 settembre 2009
mi piace! il passaggio attraverso quello che l'amore dell'autore non è si snoda attraverso luoghi comuni (amore di latta, amore alla moda, amore di sesso) raccontati però in modo originale, con immagini pregnanti. si giunge infine all'amore vero, una radice profonda che ha affrontato le avversità e le ha vinte, resistendo a tutto. un linguaggio semplice, un fluire scorrevole per un buon testo. unico intoppo è a metà della terza strofa "che del cuore/mutua il linguaggio, ma da esso/non viene accompagnato, scemando/con il tempo ed il desiderio." almeno per me poco comprensibile.
