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Sociale 25 settembre 2009 · lettura 2 min · 847 letture

Cena di borghesia

M
Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
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Parvero subito pubblico feroce con alleanze d'invettive mute e non commensali gli invitati Feci la voce grossa e raccolsi l'omaggio degli stupidi col viso rosa- nero come catrame sperimentale sotto il peso dei passi della dignità in diserzione che mi aveva promosso a riferimento per le salme ideologiche Nella cupa aria del voluto destino illuminato da comete di sorrisi si irritarono i megalomani videro interrotta, forse dispersa la linfa vitale della ruffianeria costretta negli alibi di farse e interruppero la cena tra il finto stupore di occhi delle signore coperte da vestiti consigliati eccitate dal dissenso con le labbra gonfie separate da tagli di lingua a ruota bagnata dal represso astio del cuore anarchico, stanco di ricerche impigrito di presenzialismi blasonati nelle prigioni dell'etica A tale accadere i malati di ipocondria avvertirono l'impotenza degli organi confinati sotto la cinghia immobili nel raccogliere i messaggi di allusive trasgressioni Ospite al di sopra delle parti l'unico cornuto rinsavito, giustificò lo scontato abbandono come prezzo evolutivo e trasferì a Dio l'incerto compito di vegliare le anime a disagio e al diavolo quello di esagerare il tutto per una partita pari poi da risolvere allo scontro di rimando Poi la musica pagata intervenne per dare dignità al compenso e le note azzerarono le posizioni prese dall'umanità evoluta che allentò per l'abbandono i corrotti istinti assorbiti dalla vacillante arte che recitò nella mediocrità lontana dall'allietare i cuori.
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Da: Voci Dall'inferno

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Michaelsanther S
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Commenti (1)

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Hariseldom26 settembre 2009

io penso che tu abbia davvero fatto quello che la poesia lascia intendere, la rivoluzione non può attendere mai