Gioco a scacchi
Non scorre più
quel fiume
vicino le palpebre,
per una colpa
che sgrida ancora
ad ogni ruga
quand'ero ragazzo,
e non cancella
quell'unico rimorso
come ossessione
le mani nella sabbia,
mentre sogno odori
che siano diversi
dal mio pensiero,
il tempo lento
con la pena
scherza immobile,
e non serve
come ragione
alcun pentimento,
sono seppellito
senza morte
con la fantasia,
e con vuota ironia
gioco a scacchi
con quel cielo
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Commenti (1)
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Angela Rainieri25 settembre 2009
Bella e toccante nelle emozioni che riesce ad esprimere... la vita è proprio come un gioco a scacchi... Piaciuta e apprezzata tantissimo.
