Ci mancava anche questa!

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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Un ritorno al sonetto classico del nostro Tarabella, impastato della solita ironia che non basta però a nascondere la malinconia insita nel pensiero, come sempre avviene nelle sue poesie. Piace il sottile e gradito sarcasmo su un certo malessere del corpo che fa... prevedere una prossia morte, con le orecchie del sentimento che avvertono un suono di campana a morto. Nessuna medicina di dottore (inutile farlo intervenire) e nessun cognacchino potranno però guarire e sollevare da quella malattia. E' mal d'amore. E ci si casca sempre come polli!
Un modo diverso di vivere l'innamoramnto... una dichiarazione davvero divertente. Bravo!
Ahi ahi l'amore... che strano effetto che fà...ironica divertente ma malinconica ci mancavano le campane a morto... beviamoci su un bel cognacchino siamo in tanti a cascarci ...come dei polli...


