Napoli
Gabriele Tudisco
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Amo la mia città
e la disprezzo
adoro la mia gente
ma non è più niente
un ammasso di poltiglia
dove tutto si aggroviglia
tutto appare
tutto splende
per chi spande
e chi può spende
ma la cultura dove sta
tutto ruota intorno
al soldo
tutti schiavi del Dio denaro
arrestiamo questo male
liberiamo le parole
quelle fatte e non rifatte
genuine artigianali
dove incontri
e non riparti
dove impari e fai ricchezza
di una città che per diritto
soprannominata per bellezza:
per antonomasia una culla di saggezza
ma pe colpa 'e certa ggente
jamme'a fernì dint'a schifezza.
©
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L'autore
Gabriele Tudisco
Commenti (2)
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Lina Sirianni30 settembre 2009
Una riflessione amara su Napoli, sulle sue bellezze e su quello che la deturpa secondo il pensiero dell'autore... Emerge in questi versi l'amore e la frustrazione per quello che non va... Apprezzata
A
Aminam2 ottobre 2009
Liberiamo questa napoli da tempo sotto gli occhi di chi infanga mare vesuvio e pulcinella. Una Npoli stanca che però ha bisogno di noi napoletani per restare ancora la bella napoli, fatta di sogni musica e problemi, un po' come nelle altre città cambierà l'accento ma i problemi ci sono sempre. Non lasciamola sola che ha bisogno di noi.

