Verranno a chiederti di me
Hariseldom
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Lo so che sei stanca,
giorni difficili questi
il buffone arringa le folle
e suoi cani preparano
le cucce nel cortile.
Io, vado amore mio;
come è strano ora
chiamarti così,
mentre il fuoco consuma
gli ultimi ceppi
e su, in montagna
aspettano il mio sogno.
E' freddo, s'avvicina
l'autunno vero,
così sarà pioggia
così sarà neve,
non ti scriverò
e non ti telefonerò
di questo siane certa.
Verranno a chiederti di me
le donne o i chierici albini,
vigili solerti e persino carabinieri
con il sorriso sulle labbra
e una lente in mano.
Non potrai mentire
altrimenti capiranno
digli la verità
che gli amori finiscono
senza darti il tempo
come la vita stessa
come la mia.
Ora baciami
e conservane il ricordo
che sulla tua stanchezza
s'assapori la notte
e di me questo assurdo
e indegno amore
non spenga in te
mai coraggio.
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L'autore
Hariseldom
Commenti (1)
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Daniela Messana30 settembre 2009
Ammiro i versi cosi' descrittivi, dipingono un quadro nostalgico che apprezzo nel profondo.

