A te
Odi a te regina dell'oblio amoroso
A te che a me fai il cuore vorticar
Nell'idillio armonioso
Da quando di Cupido gli scarlatti dardi
Colpiron mi il petto.
Da quando gli occhi tuoi mi infiammarono di fatuo fuoco
Le rosee gote che destar tu sapesti
Maestosamente sorridendo
Incastonandoti nel tenue agitar d'un sogno.
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Commenti (2)
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Triste1 ottobre 2009
Dolcissimi versi scritti in un linguaggio antico ricco di fascino. Bella poesia.
Antonella Bonaffini1 ottobre 2009
Amorevole e suggestiva... letta con molto piacere, molto apprezzata.

