Il viandante
Innalzato
sulle punte dei piedi
incede un viandante
calpesta sassi e sogni
dimenticando per la via
granelli di tempo...
un filo elettrico di ricordi.
La nebbia avvolge la via
carezza dell'ignoto
mentre incede il viandante
sguardo a terra
fronte rigata dallo sforzo
sorriso contratto in una smorfia...
una smorfia distesa in un sorriso.
Procede solo
con il silenzio al fianco
e un anello al dito
orologio senza lancette al polso
e un destino accartocciato
nascosto in una tasca bucata.
Al cielo non guarda
non ci son stelle a guidarlo.
Egli va.
Segue i suoi passi
che seguono lui
e in questa armonia dissociata
si legge la traccia di un percorso che non c'è.
Una nota di colore
su uno spartito vuoto...
Continua il cammino
per il viandante che non dimora nel mondo.
Egli è un sogno
un'illusione
una svista.
E' l'ombra inconsistente
che proiettiamo sulla via.
E' ciò che di noi scompare lentamente
nella nebbia.
Ciò che siamo stati.
Ciò che non saremo
mai più.
©
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L'autore
Carlo Lanzillo
Per evitare che questa biografia diventi un'autocelebrazione sarò breve. Ho 19 anni e frequento il primo anno di Università,studio Filosofia. Scrivo da poco tempo e lo faccio sopratutto perchè è un "rivedersi",uno sguardo in sè, come mi piace definirlo,"una fotografia del di dentro"; scrivo anche perchè sento l
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