Nel ventre caldo della memoria
Nel ventre caldo della memoria
il soffio del vento
è un guanto nero
che scivola tra i ricordi
come un petalo perduto
tra corde di violino.
Le porte chiuse alle spalle
continuano a crepitare ansimanti
a sbattere
contro il vuoto lasciato
da palpebre serrate.
Gli antichi sentimenti
sono comparse di un circo chiuso
che seguitano nella loro recita
senza pubblico...
E passeggio
in questo mondo fuori dal mondo
dove il tempo non ha voce
e il silenzio
ha il calore
di un canto d'amore...
Nel ventre caldo della mia memoria
io non fingo più d'esser io...
e in ciò che non sono
mi scopro
reale.
©
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L'autore
Carlo Lanzillo
Per evitare che questa biografia diventi un'autocelebrazione sarò breve. Ho 19 anni e frequento il primo anno di Università,studio Filosofia. Scrivo da poco tempo e lo faccio sopratutto perchè è un "rivedersi",uno sguardo in sè, come mi piace definirlo,"una fotografia del di dentro"; scrivo anche perchè sento l
Commenti (1)
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carla composto19 settembre 2011
tornare indietro nella memoria... ritrovare antichi sentimenti ...ora divenuti comparse... molto bella questa tua ...
