695 lettori online · 347.882 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Natura
Natura 3 ottobre 2009 · lettura 1 min · 7167 letture

Verso l'ultimo viaggio

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
+ Segui
Sognano di primavere, le foglie, quando al primo vento, restituiscono il respiro al cielo. Anelano a giorni sempreverdi, dove vivere e non morire, in un canto senza fine. Ma come desideri che nascono nel cuore e poi si bagnano di pioggia, così si nutrono di sole, s'inumidiscono di brina, e poi s'arrendono al rosso dell'autunno e se ne vanno stanche oltre le nuvole a riposare. E oggi, assorta nei pensieri t'ho vista cadere ai miei piedi, piovendomi addosso la tua tristezza. Ultima goccia di linfa d'un ramo che piange rimasta ad aspettarmi, per ricordarmi, d'una vita che ritornerà. Sognano la primavera, le foglie, per quelle che rinasceranno ad una stagione che non potrà mai morire mentre, quelle giunte alla fine, s'abbracciano al vento e si disperdono, accompagnandosi a un debole mormorio, verso l'ultimo viaggio.
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Minniti
Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Veleno3 ottobre 2009

Sono splendide immagini di grande calore e malinconico dire. La definirei una poesia dell'anima... la percepisco intensamente intima e sentita. Davvero molto molto bella

Carla M Casula4 ottobre 2009

Magistrale composizione suggestiva, fluida ed intrisa di accenti evocativi. Le pennellate malinconiche conferiscono alla descrizione maggiore intensità e raffinatezza. Immensamente apprezzata!

poetapercaso5 ottobre 2009

In intreccio molto bello tra la vita dell'essere e quello della foglia. apprezzatissima

Maurizio Spaccasassi6 ottobre 2009

Una analogia eccellente traspare da questi versi; immagine delle foglie e la sua trasformazione di morte autunnale. L'autrice coglie l'attimo in cui le foglie sembrano attendere ancora la speranza di vita. Molto belli i parallelismi che il testo esprime. Ci sono foglie che dopo aver mostrato i loro colori pieni di linfa si coprono di brina e si arrendono al loro destino; altre che rimarranno sempre verdi in un posto senza tempo. Particolarmente belle la seconda e la terza strofa, in particolare quest'ultima l'autrice si paragona a quella foglia che gli cade senza vita fra i piedi e poi osserva quella goccia di linfa su quel ramo che sembra aspettarla, per ricordare che la vita ritornerà più vigorosa che mai. , impeccabile poetica

A
Alida Kirschner8 ottobre 2009

Non siamo noi ad essere eterni. La vita nel suo perpetuarsi è eterna. Ma come lo ha saputo esprimere la nostra autrice è davvero sublime.