Sonetto al sole pallido
Sento vagarmi dentro la tristezza
di quelle foglie accartocciate e sole
che sotto al piede l'uomo non disprezza
ammutolendo presto le parole
e nei colori caldi e nella brezza
l'autunno si fa dentro al basso sole
che avvolge gl'animi in una carezza
come la mamma con la propria prole.
E intanto che l'inverno s'avvicina
del primo fuocherello il crepitio
si sente. Il pensiero s'incammina
a passi lenti per un lungo rio,
spettina foglie il vento di mattina
sussurra lieve l'anima di Dio.
-
La muta che l'autunno mi portava
ora è nuova vita e tristezza lava.
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Zima
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