Puoi avermi liquida
Puoi avermi liquida,
sull'epitelio senza costrizioni,
al tatto morbida,
agrodolce e scivolosa.
In mille angoli
tagliente e sconosciuta,
con tempo e voglia
puoi intagliarmi un cuore.
E' la sopravvivenza
la crudeltà di scegliere
le mani del vasaio
E basso istinto
- senza peso - il dono
d' acqua e argilla.
Sfuggire a cento attimi,
le maglie delle reti enormi,
frammenta e ricompone
la mia illusoria forma.
Ho troppi angoli
nascosti e familiari per
guaire e addormentarmi
come un cane.
Io mi nascondo
e tremo al buio
e mi spavento
e piango.
Fiutando la mia angoscia
puoi stanarmi.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Felice Di Giandomenico5 ottobre 2009
Versi intensi che regalano emozioni forti. Una poesia da leggere con calma per capirne l'intima essenza. Veramente bella e apprezzata.
