Senza giudizio
Non si afferrino più lance
da scagliare per giudizi di poco conto
il mare del libero arbitrio
sorregge gli impavidi
e non sarà come coprirsi di note
o nascondersi tra gli animi- rami
le foglie proteggono appena
porzioni piccole di identità perdute
Perciò mi porgo nuda
e non aspetto condanne
frastagliarmi la pelle
le attese, come ritorni all'origine
siedono i gradini delle risacche
lì, nella congiunzione tra il pensiero
e l'azione
Si riempiono
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L'autore
Zima
Commenti (1)
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Stefano Sivo8 ottobre 2009
Essere sempre se stessi... avere il coraggio delle proprie azioni e delle proprie opinioni... e rimanere indifferenti... porgere il fianco quasi ai..."... giudizi di poco conto..."...agire... invece di attendere... metafore geniali, frutto di un cervello sopraffino... gli aggettivi non mi bastano più...mi inKino...

