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Dialettali 9 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3768 letture

La notte, la 'oscienza, la mi' moglie e io

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Eccomi 'vì, è guasi mezzanotte (ma te sei scemo, è ir tocco già sonato) la 'asa dorme e sono rimpiattato fra mille attràssi (1) e damigiane rotte. Mi garba stare solo nella notte perché mi sento arzillo e rilassato, (mangia di meno, bada lì in che stato e quanto bevi? Vòi fini' la botte?) Ma guarda te se a uno, a questa età, ni tocca rifugiassi giù in cantina per bere un bicchierozzo in libertà! Ma sai che faccio? Propio per dispetto ci stempio un'artra bella gozzatina (2) e, se mi gira, 'un vado neanco a letto! -Luciano lassa sta' quella bottigliaaa...- Nata dan cane! Chiamali scossoni! Accidenti alle mogli e a chi le piglia 'sa 'osa 'un te li rompano 'oglioni! Addio notte, addio pace, addio vinello, che sbaglio feci a un rimane' zittello!
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Poesia in vernacolo livornese 1: cianfrusaglie varie 2: un altro sorso

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (5)

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L
Luca Torri9 ottobre 2009

Lo sai che sono un pisano di... Pisa... ma ti volevo prioprio dì che sei un ganzo, e nemmeno poò...e la sai una 'osa...è gran bella 'osa piglià a scherzo la vita, si pole di con grazia un ballino di verità...e tu sei un genio e forse, sei pisano...

Anna Maria Obadon9 ottobre 2009

Quando si condivide l'esistenza con qualcuno... in qualche modo siamo condizionati su qualsiasi scelta di faccia si tratti di sbornia o altro! Mi piace moltissimo questa capacità di esprimere concetti profondi con ironia... una specie di Pulcinella- ma è soltanto un fatto regionale. Molto apprezzata anche questa!

Ottima poesia satirica che induce al buonumore. Stilisticamente parlando due quartine e due terzine erano sufficienti per un bel sonetto. Ed anche se ti fossi fermato alla seconda terzina la poesia sarebbe stata piacevole lo stesso!

Veleno9 ottobre 2009

Mi fai schianta'...meno male che ci sei tu' altrimenti tra le zolfe di Veleno si moriva... magara ci si pisolava e so' bono! Un pisano all'uscio ...!attento Luciano

Carmelo Luca Sambataro10 ottobre 2009

Tremenda l'efficacia del vernacolo. Il ritmo ne guadagna. Il suono ne fruisce.