Kiev senza ritorno
Solo occhi bianchi
che ridono a comando
guardano svelti immagini
già vecchie sui muri,
quei sogni covati
da ossa tremanti
sono foglie secche
sotto le scarpe nuove,
dove solo l'amore
fa soffrire uguale
ucciso ormai dall'ideale
che giocava con la neve,
mentre sfoggio Armani
sull'attico esclusivo
dall'angolo gioia rimbomba
quel lusso d'una coperta,
e invidio quei giorni
dove potevi sperare
il domani che avrò
è senza pupille
🌐
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